RICORDANDO GLI ANNI ’90 – 2000

Sara Erzetti
16 marzo 2015

Io sono del 1992 e ogni tanto ripenso a quanto sia diverso il mondo oggi rispetto a quando ero piccina nonostante siano passati solo 23 anni e mi piace pensare a com’era tutti più bello, più vero, più semplice.

Ricordo ancora che con le amiche per vederci ci si telefonava e se si abitava lontane ci si mandava delle letterine scritte a mano sulla carta più bella che si trovava che sia stata rosa o con i Didlle, ricordo quando per andare a giocare dal vicino bastava andare a citofonarli, ci si sporcava con la terra e cadeva senza che nessuno poi ne facesse una tragedia. I giochi si inventavano, si usava molto la fantasia cosa che al giorno d’oggi si è persa molto, si passavano ore a colorare disegni già fatti in quei quaderni con le immagini che avevano solo i bordi, ricordo ancora il mio della Sirenetta, ho fatto un mucchio di puzzle alcuni che aspettano ancora di essere incorniciati altri fatti e disfatti talmente tante volte che alcuni pezzi se li era mangiati il mio cane altri sono andati persi chissà dove.

Crescendo poi sono arrivati i primi pc e i cellulari ma ricordo che più di perderci un’oretta a disegnare su Paint o giocare a Snake non si faceva, c’erano solo per chiamare qualcuno quando ci si doveva far venire a prendere a scuola o dalle amiche. Ho bellissimi ricordi delle medie anche se ho passato anche periodi bui ma ricordo ancora le uscite con le amiche in bicicletta dove il massimo dell’infrangere le regole era andare fino al paese vicino dove viveva il ragazzo che piaceva o l’amico, tutte le strade di campo fatte pur di non andare per la strada statale dove passavano le auto, incontrarsi alla piazzetta e passare ore a chiacchierare o semplicemente stare ore al telefono per commentare il cartone o il telefilm preferito perchè nonostante si abitava a 5 minuti di distanza non potevamo uscire fin che non finivamo i compiti e perchè ci eravamo viste fino a un attimo prima.

Poi i tempi sono evoluti, ma allo stesso tempo li trovo sempre diversi da quelli di oggi, alle superiori i primi amori, i bigliettini mandati di nascosto al ragazzo, le amiche che ti spingevano quasi addosso purchè ti noti, i sabati sera su e giù per il Corso (la via principale della città dove giravo sempre) semplicemente a parlare o per vedere dov’era quel bel ragazzo che si aveva conosciuto magari il sabato prima. I pigiama party dalle amiche, in 4 a dormire in una stanza, schifezze, film, risate, andare a dormire tardi e passare assieme anche il giorno dopo. Erano tempi bellissimi.

Ora purtroppo noto sempre più che questi valori si sono persi, queste piccole cose vengono considerate stupide, vedo la maggior parte dei bambini giocare all’età di 4 anni o meno con i cellulari o tablet. Comprendo l’evoluzione, la tecnologia e sono la prima ad amare queste cose ma se voglio riesco tranquillamente a vivere una giornata senza il pc o lo smartphone ma semplicemente leggendo un libro o aiutando i miei genitori a fare giardinaggio o qualunque altro lavoro di casa.

Spesso ripenso a ciò che ho fatto in passato e ciò che si vede in giro oggi e resto basita, alle volte anche schifata. Bisogna evolversi con il mondo ma bisognerebbe anche mantenere alcuni valori, almeno i più importanti perchè altrimenti come si può crescere senza essersi mai sbucciati un ginocchio ma vivendo in un mondo ovattato?!?

Questo post è nato grazie a pensieri che vivono in me e grazie alla compilation anni ’90 e 2000 di canzoni pop di Spotify 🙂

Ve la ricordate voi la Britney Spears di una volta? Jo-jo? I Backstreet Boys (quanto mi piaceva Nick)? I Blue? gli Aqua? Gli 883? e un altra infinità di artisti dei quali si sono perse le tracce, sono cambiati radicalmente o sono semplicemente finiti nel dimenticatoio.

A me non piace dimenticare gli anni ’90, per me erano i migliori assieme a tutti quelli primi, ricci di valori, voglia di vivere, fare, imparare. Nulla a togliere ai giovani d’oggi perchè molti hanno avuto la fortuna di avere delle persone accanto che gli hanno insegnato tutti questi valori, questo era per confrontare l’abisso di due mondi in soli 23 anni… che non sono poi così tanti…

Sara

5 Comments

  1. Oooh mi hai fatto rivivere momenti bellissimi, di cui purtroppo rimangono solo ricordi… Siamo nostalgiche noi :’)
    In ogni caso io spero, quando avrò dei figli, di insegnare loro la semplicità e la bellezza dello stare insieme, limitando l’uso di consolle, pc e smartphones..

    Maira

  2. Mio dio, che bello… Io sono del 95 ma mi ritrovo ugualmente in tutto quello che hai detto! Ho ancora nell’armadio un disegnino di Diddle che mi aveva fatto una mia amica, in camera mia ci sono ancora poster dei Blue, di Settimo Cielo… Quanto era bello! Mi dispiace davvero tanto che i ragazzini/bambini di oggi si perdano tutto questo, mi dispiace che non vorranno mai stare in cortile con gli amici a farsi gavettoni con il Super Liquidator o a fare avanti e indietro con la bici ad inseguirsi… Sono troppo presi dalla tecnologia, e non si rendono conto che questa toglie loro alcune delle esperienze più belle della loro vita… Complimenti per l’articolo, mi ha davvero fatto pensare e mi ha riportato alla mente tanti bei ricordi ❤️

  3. Che bei tempi, già. Ah ci sono soggette e soggetti in giro ovunque, anche nei piccoli paesini vedo gente tutta tirata per girare quando io esco in tuta se devo andare in paese haha

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