“L’ULTIMO SOPRAVVISSUTO” di Sam Pivnik

Sara Erzetti
20 agosto 2015

Ciao ragazze,
rieccomi e scusate per ieri se non ho pubblicato il post ma stavo poco bene.

Oggi voglio parlarvi di questo libro che ho letto prevalentemente mentre ero in montagna, dopo mesi che l’avevo abbandonato a se stesso, e che mi è piaciuto davvero molto.
E’ una testimonianza reale, scritta dal protagonista della storia ossia Sam Pivnik durante gli anni della deportazione degli ebrei nei campi di concentramento nazisti, in particolar modo in quello di Auschwitz/Birkenau dove è stato portato assieme alla sua famiglia.

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Il libro è composto da 317 pagine più un sommario alla fine dove sono spiegati i significati di alcune parole che si trovano durante la lettura, l’ho acquistato alla fiera del libro a Brunico al prezzo di 9,90€ ma è facilmente reperibile ovunque, l’ho visto spesso in diverse librerie. Fa parte di una raccolta di libri “I volti della storia” della casa editrice Newton Compton Editori del quale possiedo anche un altro da leggere e anche il mio ragazzo ha uno sulla prima guerra mondiale.

Tornando alla spiegazione del libro stesso non c’è molto da dire o meglio, bisogna leggerlo per sapere cosa è accaduto a lui e ai suoi familiari, posso dirvi però che è molto coinvolgente ed è ben narrato tutto, ci sono molti dettagli che in altri libri con questa tematica non trapelano.
Il fatto di essere ben dettagliato e raccontato fa si che ci si sente li ad osservare tutto, si entra nella storia, cruda ma reale.

Personalmente non amo la storia, anzi mi annoia parecchio, ma l’unico argomento che mi è rimasto impresso è la seconda guerra mondiale, sarà perchè è così vicina a noi e anche molti nonni o bisnonni possono raccontarci qualcosa o sarà perchè non mi capacito di come una persona abbia creato tutto quell’odio quindi se siete appassionati di storia questi racconti vi lasceranno molto dentro e vi faranno capire tante cose.

Questo libro viene definito:

” Una testimonianza vivida, palpabile degli orrori di Auschwitz”

Sunday Times

Il che è in poche parole ciò che ha trasmesso anche a me.

Non si può recensire più di tanto un libro del genere, si può solo dire ciò che lascia dentro e ciò che trasmette, a me ha dato molto da pensare, ma anche tanta forza e voglia di vivere, perchè nessuno più di chi è passato attraverso l’inferno può darti.

In breve se vi piacciono le storie vere o siete interessati a questo periodo storico ve lo consiglio vivamente.

Sapete che mi piace condividere i libri che leggo con voi, il prossimo sarà molto frivolo, con poche pagine ma ben scritto, l’ho letto in un giorno… ma questa è un’altra storia.

Come sempre se avete libri da consigliarmi o se l’avete letto scrivetemelo nei commenti. A domani per il solito post del venerdì.

Un abbraccio

Sara

3 Comments

  1. Bellissima recensione! Ho questo libro da un bel po’ sulla mia lista… arriverà anche il suo momento. Ti consiglio davvero tanto “Aveva spento anche la luna” di Ruta Sepetys, ti piacerà tantissimo. E’ uno dei libri che mi è rimasto più impresso… bellissimo racconto che “parla della deportazione in un gulag sovietico della quindicenne Lina”. Fammi sapere nel caso lo leggerai, se ti serve in digitale te lo posso passare io 🙂 Un abbraccio! E’ smpre un piacere leggerti ♥

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